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giovedì 26 gennaio 2012

Tir, scarseggia la benzina corsa al pieno Gli agricoltori: prezzi del cibo a +200%


 Il governo annuncia la linea dura contro i blocchi dei tir, ma i presidi restano e nei supermercati è corsa alle provviste. La terza giornata di sciopero dei tir porta ancora disagi, tensioni e scontri in tutta Italia. Ma anche i primi 5 manifestanti arrestati.

Scarseggia la benzina, autonomia impianti breve. «I rifornimenti delle pompe di benzina per il momento ancora ci sono, ma, visto il blocco dei tir, l'autonomia degli impianti è breve soprattutto perchè in queste ora c'è una vera e propria corsa al pieno». Lo afferma il direttore romano della Faib, la Federazione Autonoma Italiana Benzinai della Confesercenti Antonio Ciavattini. «In una situazione di normalità l'autonomia dei rifornitori di carburanti è di quattro-cinque giorni, ma in un momento eccezionale come questo in cui c'è una corsa al pieno, la disponibilità si riduce - spiega Ciavattini -. Se continua così entro domani si potrebbero avere seri problemi, con impianti chiusi. Per questo rivolgo un invito alle autorità e alle compagnie petrolifere per assicurare i rifornimenti in tutto il territorio».

Roma: i taxi si riforniscono nei depositi dell’Atac. Taxi fermi ma questa volta per mancanza di benzina. Il Campidoglio metterà a disposizione da domani 26 gennaio le pompe nei depositi dell’Atac di Grottarossa e Magliana, dalle ore 9.30 alle ore 13.30 e dalle ore 15 alle ore 19.
Benzina a Napoli: riforniti 70 distributori, autobotti scortate. Sono 70 i distributori di benzina già riforniti in provincia di Napoli. Il piano di rifornimento è stato disposto dal prefetto di Napoli che ha previsto anche un piano di scorta delle autobotti da parte delle forze dell’ordine. Secondo quanto si apprende il piano proseguirà anche nelle prossime ore. 

Stop a navi per le isole di Ischia e Procida. Ferme nei porti per mancanza di carburante le navi che garantiscono il collegamento sulla tratta Ischia-Napoli e viceversa. «È finito il carburante a due delle quattro navi che collegano quotidianamente Ischia-Procida-Napoli e viceversa - afferma il direttore commerciale della società Medmar, Salvi Monti -. Soppresse le corse delle 18,55 da Ischia per Pozzuoli e delle 20,30 da Pozzuoli per Ischia». «Se la situazione continua così - conclude Salvi Monti - prima o poi saremo costretti per mancanza di carburante a fermare tutte le nostre navi». In giornata anche le navi della società Gestur che collega Procida con Pozzuoli hanno sospeso le proprie corse. E anche le navi della società pubblica Caremar sono a rischio per l'esaurimento delle scorte di carburante.

Panico d'acquisto delle provviste alimentari. Molti prodotti cominciano a sparire dagli scaffali e la speculazione si sta facendo largo, con prezzi che rispetto a sabato oggi sono aumentati anche del 200% sopratutto per ortaggi, verdure e frutta. Un danno ingente per le famiglie italiane, che in pochi giorni spenderanno il 15-20% in più e per le stesse aziende agricole che non riescono a trasportare le loro produzioni fresche. È l'allarme lanciato dalla Cia-Confederazione italiana agricoltori, fortemente preoccupata per uno scenario che rischia di avere effetti deleteri per le tasche ma anche per la salute dei cittadini perché nella corsa all'accaparramento c'è il rischio che si vadano a comprare prodotti, soprattutto quelli trasformati, scaduti.

Frutta e verdura presi d'assalto dagli speculatori. Le zucchine, che poco meno di una settimana fa venivano vendute al dettaglio a 3 euro al chilo, hanno toccato quota 7,50. Stesso discorso per le insalate, passate da 2 euro/kg a 4,30 euro/kg, per le melanzane, da 2,50 euro/kg a 3,50 euro/kg, per i cavolfiori da 1,50 euro/kg a 2,50 euro/kg. Stessa cosa per la frutta di stagione come le arance che sono rincarate del 100% (da 1 euro/kg a 2 euro/kg), le mele da 1,20 euro/kg a 2,10 euro/kg e le pere da 1,30 euro/kg a 2,30 euro/kg. I pochi agricoltori che riescono a trasportate le loro produzione vendono alle stesse quotazione di un mese fa.

Consumatori: la spesa costerà 144 euro in più a famiglia. Se la protesta dei tir non si dovesse esaurire in pochi giorni, l’aggravio per le famiglie italiane potrebbe arrivare a 144 euro al mese. È la stima di Federconsumatori e Adusbef. Secondo le associazioni, pochi giorni di sciopero sarebbero costati circa 21 euro, ma «la ricaduta sulla spesa mensile di una famiglia potrebbe arrivare a 144 euro in più alla seconda settimana di blocco totale, per arrivare ad oltre 280 euro di aumento alla terza settimana, con effetti assolutamente imprevedibili e gravissimi».

Coldiretti: frutta gratis contro gli speculatori. Da Roma (piazzale Flaminio e Pointe Lungo) a Bologna, ma anche a Catania e Milano. La Coldiretti ha distribuito gratis diversi quintali di frutta e verdura contro gli speculatori. «Il blocco dei tir ha già causato un danno un centinaio di milioni di danno ai nostri agricoltori - dice il presidente Coldiretti Sergio Marini - Abbiamo pensato che proprio in questo momento di difficoltà è meglio regalarlo, il prodotto, che gettarlo. Un modo per darsi una mano tra di noi, per avvicinare l’agricoltura alla gente, per dare una mano alle famiglie più bisognose. Auspichiamo che il blocco possa interrompersi oggi».

Danni in agricoltura. Nei mercati ortofrutticoli si registrano perdite che vanno dai 7,5 milioni di euro a Fondi, a 3 milioni di euro a Catania. In Campania il settore dei latticini perde di 1,2 milioni di euro e oltre 5 milioni per l’ortofrutta. Il Consorzio della mozzarella di bufala campana ha stimato danni per 600 mila euro, mentre in Emilia Romagna ci sono problemi per la mancata consegna di prodotti ortofrutticoli che potrebbe costare 10 milioni e in Puglia e in Lombardia il danno è di circa 7 milioni di euro.

Supermercati: ripresi rifornimenti regolari. Dopo i ritardi degli ultimi giorni nella consegna delle merci, sono ripresi la notte scorsa i rifornimenti regolari in ipercoop e supermercati di Coop Adriatica dove però si registra però un calo di circa il 20% delle forniture. Stessa situazione per Esselunga e Coop Lombardia dove è ripresa, con qualche flessione di frutta e verdura, la consegna delle merci.

Sbloccate completamente le barriere A21 e A30. Migliora la situazione della viabilità con la completa fruibilità sia della barriera autostradale di Villanova d’Asti (autostrada A21 Torino-Piacenza-Brescia nei pressi di Torino) sia della barriera di Mercato San Severino (autostrada A30 Caserta-Salerno nei pressi di Salerno). Sulla viabilità ordinaria sono ancora presenti in alcuni punti manifestanti che, ad eccezione della SS130 “Cagliari Iglesias” in Sardegna dove il traffico è bloccato al km 36 ed al km 47, non ostacolano la circolazione degli utenti. Sul fronte dei rifornimenti, è in via di miglioramento la situazione delle aree di servizio che avevano segnalato carenza di carburanti. Le forze di polizia sotto il coordinamento delle prefetture locali sono intervenute per favorire, ove necessario, un rapido movimento delle autocisterne per il ripristino dell’erogazione.

Stop negli stabilimenti Fiat. Resteranno fermi anche domani al primo turno gli stabilimenti Fiat di Melfi, Cassino, Pomigliano, Mirafiori e Sevel. A Melfi e alla Sevel non si lavorerà neppure al terzo turno oggi. Anche oggi è saltata la produzione di 4.200 vetture. La Fiat non ha ancora definito il recupero delle giornate perse, che sarà comunicato nei singoli stabilimenti. La fabbrica di Piedimonte San Germano, a Cassino, è stata ferma oggi per il secondo giorno consecutivo. Il blocco degli autotrasportatori ha impedito la consegna dei componenti provocando il fermo delle linee di produzione. Anche oggi, dunque, i 3900 lavoratori restano a casa.

Presidi in Ciociaria. Non mollano gli autotrasportatori in Ciociaria. La protesta dei Tir va avanti e i presidi nelle aree vicine ai caselli dell'A1 Roma-Napoli restano attivi, ad accezione di Anagni, dove lo sciopero si è concluso. Da Ferentino a San Vittore la contestazione prosegue.

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